Antifurto e sistemi di allarme

Antifurto e sistemi di allarme: le detrazioni

Antifurto e sistemi di allarme

 

Il cosiddetto “bonus antifurto”, previsto nell’ambito più ampio delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, sarà fruibile fino al 31 dicembre 2018 e include le spese per i sistemi di allarme e di videosorveglianza. Grazie alla proroga sulla Legge di Stabilità, i cittadini avranno quindi ancora la possibilità di mettere in sicurezza le proprie abitazioni a costi sensibilmente ridotti.

Casa sicura: le agevolazioni fiscali per sistemi di allarme e antifurto. Acquista ora un antifurto e rendi sicura la tua casa godendo delle detrazioni fiscali.

Proteggere la propria casa con l’ausilio di un antifurto, grazie alla proroga sulla Legge di Stabilità emanata dal Governo, sarà più conveniente per tutti i cittadini che sentono viva l’esigenza di rendere più sicura la propria dimora da eventuali furti, da sequestri e da aggressioni.
Il bonus fiscale in materia di ristrutturazioni edilizie è stato infatti prorogato fino al 31 dicembre 2018. Nel bonus sono altresì comprese le spese sull’installazione di sistemi di allarme e videosorveglianza. Ecco perché nella fattispecie prende il nome di bonus antifurto.
In poche parole le spese registrate fino al 31 di dicembre del 2018 per acquistare un antifurto per la casa, sono spese detraibili per il 50% dell’importo totale dell’esborso sostenuto. A tal proposito è doveroso precisare che il bonus sull’acquisto di un antifurto opera in forma di detrazione fiscale dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) sulle spese di ristrutturazione sostenute nell’ambito del piano Condominio Sicuro e del piano Casa Sicura.

Detrazioni fiscali: come funzionano

Le agevolazioni fiscali previste per l’installazione di un sistema di antifurto e di sistemi d’allarme prevedono che la spesa venga ripartita in un totale di dieci quote annue costanti; queste quote devono essere tutte del medesimo importo.
Le detrazioni fiscali per l’installazione dei sistemi di sicurezza domestici permettono quindi al cittadino un risparmio notevole sulla spesa finale. Tuttavia, affinché queste spese siano ammissibili ai fini della detrazione è essenziale che rientrino nell’ambito degli “interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi”.
Sulla base di quanto detto, dunque, vengono considerate detraibili le spese sostenute per l’installazione di impianti di antifurto, quelle per gli impianti di videosorveglianza, le spese per la messa in posa di vetri antisfondamento, di porte blindate, di saracinesche motorizzate, di cancellate, di protezioni murarie e via discorrendo.
Ancora, oltre alle spese per l’installazione di un impianto di antifurto, sono sottoposte a detrazioni fiscali, anche le spese inerenti la progettazione dello stesso, le spese professionali e quelle sostenute per i dovuti sopralluoghi e per le perizie, opportunamente eseguite dagli esperti del settore. Mentre non sono detraibili le spese inerenti i contratti di sorveglianza e quelle che riguardano i contratti di vigilanza.
Affinché il cittadino possa godere delle detrazioni fiscali previste dalla legge italiana, il pagamento per l’installazione di un antifurto deve essere rigorosamente eseguito con un bonifico bancario oppure con un bonifico postale, la cui causale deve comprendere il codice fiscale del soggetto beneficiario oppure la Partita Iva del soggetto che riceve il pagamento.

Tutte le modalità di detrazione fiscale per l’installazione antifurto e allarme

Prima di fare chiarezza sulle modalità di detrazione fiscale è necessario sottolineare quali sono i soggetti che possono godere delle stesse:

  • il proprietario dell’immobile in cui viene eseguito il lavoro;
  • i familiari di chi detiene la proprietà dell’immobile;
  • il possibile affittuario;
  • chi detiene la nuda proprietà dell’immobile;
  • chi gode dell’usufrutto dell’immobile;

 

Installando un sistema di antifurto, il contribuente che effettua l’intervento di messa in sicurezza della propria dimora, ha diritto a una detrazione delle spese pari al 50%, ovvero alla metà del totale esborsato. Il bonus sicurezza, usufruibile solamente dalle persone fisiche dà al cittadino la possibilità di godere di un credito d’imposta. Secondo i dettami della norma questa agevolazione fiscale deve essere ripartita in un lasso temporale della durata di dieci anni, quindi per conoscere l’importo che il cittadino otterrà ogni anno bisogna prendere il 50% del totale speso, dopodiché per conoscere la somma da detrarre nella dichiarazione dei redditi, bisogna dividere il risultato per dieci.
Ma non è tutto. In merito all’installazione di un sistema di antifurto è possibile godere altresì di un’agevolazione sull’IVA pari al 10%. Quest’aliquota agevolata si applica solo ed esclusivamente sulla differenza tra il totale di spesa e i costi inerenti i beni significativi, quali la centralina, le videocamere e via discorrendo.
Per poter godere del bonus il cittadino deve riportare il totale di spesa sostenuta nella sua dichiarazione dei redditi e deve indicare altresì i dati catastali inerenti l’immobile in cui è stato installato l’antifurto. Ai fini della detrazione fiscale è inoltre importante conservare la documentazione relativa ai lavori d’installazione eseguiti; questo perché in sede di un eventuale controllo se ne potrebbe richiedere la visione.

 

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